venerdì 22 maggio 2015

Il Parco marino di Mwali, o Mohéli, nelle Isole Comore

E' situato lungo la costa sud dell'isola di Mwali, o Mohéli, la più piccola delle isole Comore, all'altezza circa del villaggio di Nioumachou ed è nato per proteggere alcune specie endemiche prima molto minacciate, come quella delle tartarughe marine, e per salvaguardare la ricca biodiversità presente in quelle acque.
E il modo in cui è nato questo Parco marino è interessante; esso infatti è stato creato su richiesta delle comunnità locali e nel dialogo costante tra governo, associazioni locali e ong che lavoravano sul posto, e il modo in cui è nato si riflette oggi sulle modalità di gestione del Parco; esso, tutt'oggi, viene gestito da un comitato di villaggio con dentro dei rappresentanti delle varie comunità che vivono nei villaggi interessati dal parco; e quando succede qualcosa, come può essere una violazione delle norme del Parco, allora il caso viene gestito in prima sede da questo comitato; solo nel caso esso non riesca a trovare una soluzione, allora il tutto passa nelle mani degli enti governativi. Cosi tutti gli abitanti del posto si sentono molto coinvolti nella protezione del parco e nell'attività di sensibilizzazione sulla sua importanza. E questo lavoro di cura e di sensibilizzazione della popolazione locale, a partire dai pescatori del posto, ha già portato a dei risultati significativi. Dal 1998 a oggi, c'è stato un incremento del 35% delle barriere coralline vive, le tartarughe marine frequentano non più 25, ma ben 45 spiagge dell'isola, stelle marine e molluschi sono ora abbondanti perché è vietata la loro raccolta; inoltre, il Parco ha incoraggiato una sorta di eco-turismo sostenibile che ha portato maggiore benessere alle popolazioni locali creando nuovi posti di lavoro e rivalorizzando anche l'artigianato locale; infine sono diminuiti i conflitti tra i pescatori dei diversi villaggi sia a causa della gestione comune del parco sia per il fatto che, con il parco, il pesce pescato e pescabile è aumentato. Per chi volesse avere maggiori informazioni sul Parco marino di Mwali, o Mohéli, questo è il sito ufficiale del Parco, queste sono alcuni immagini del posto, mentre qui è possibile trovare dei video girati lì.

giovedì 21 maggio 2015

Kourion, importante sito archeologico di Cipro

Kourion, o Curium, è un interessante sito archeologico che si trova sulla costa sud-occidentale di Cipro, a circa 1 km dal villaggio di Episkopi e a circa 13 km dalla più nota città di Limassol. Tra le rovine del sito vi sono diversi luoghi interessanti. C'è l'Acropoli, situata su di una collina di circa 50 metri di altezza. C'è il tempio dedicato ad Apollo, costruito nell'VIII secolo a.c., ma dedicato alla divinità greca solo nel III sec. a.c. C'è il teatro, che si pensa sia stato costruito nel II secolo a.c. ma che poi è stato progressivamente ampliato tra il I e il III secolo d.c., fino ad arrivare ad avere una capienza di 3.500 spettatori; il teatro è stato poi completamente ristrutturato e oggi viene usato per spettacoli all'aperto, tra cui il Festival internazionale dell'antica tragedia greca. A 300 metri a ovest dell'acropoli si trova lo stadio, costruito in epoca romana, nel II sec. d.c.; esso ha una forma a U, è lungo 217 metri e largo 17. Un altro luogo interessante del sito di Kourion è la casa di Achille, situata all'estremità nord-occidentale del sito; la casa, costruita nel IV secolo a.c. attorno ad un cortile a peristilio, conserva ancora diversi mosaici pavimentali. Poi c'è la casa dei gladiatori, a sud-est rispetto alla casa di Achille, che risale al III secolo a.c., anch'essa ricca di mosaici, alcuni dei quali riprendono le battaglie dei gladiatori. Al III secolo a.c. risale anche l'agorà, uno spazio aperto fiancheggiato da portici con un ninfeo sul lato a nord, e le terme costruite intorno al ninfeo. Oltre alle rovine delle costruzioni greche e romane, vi sono anche dei resti di costruzioni risalenti al periodo cristiano, come le due basiliche costruite nel V e nel VI secolo d.c. Per chi volesse farsi un'idea del sito archeologico di Kourion, queste sono alcune immagini del posto, mentre questi sono alcuni video girati lì.

mercoledì 20 maggio 2015

Il Parco Nazionale di Zakouma, in Ciad

E' stato il primo Parco Nazionale a essere istituito in Ciad, nel 1963, e si trova nella regione sud-orientale del Paese, a ovest della città di Am Timan e sulla riva destra del fiume Bahr Salamat. Il Parco Nazionale di Zakouma ha un'estensione di oltre 3.000 mq e un'altitudine media di 400 metri; in esso risiedono diciannove specie di carnivori, sedici specie di erbivori di grandi dimensioni, quattro specie di primati, trecento specie di uccelli ed un numero imprecisato di specie di rettili. Tra i carnivori vi sono il leone, il ghepardo, il leopardo, il serval, il gatto selvatico, la iena e il licaone; tra gli erbivori vi sono il bufalo, il cobo,  l'ippotrago e la giraffa; tra le specie di uccelli si trovano invece l'aquila pescatrice, il pellicano, l'airone testanera, la cicogna con il becco a sella, l'anatra fischiatrice, e la gru coronata. La caratteristica di questo parco è che, essendo stato ed essendo meno frequentato di altri parchi nazionali africani, gli animali sono un po' meno abituati alle folle di turisti e quindi sono un po' più selvatici. Per chi volesse fare un pensierino al Parco Nazionale di Zakouma, queste sono alcune immagini del parco, mentre qui è possibile vedere dei video girati lì.

martedì 19 maggio 2015

L'occhio azzurro di Capo Verde

Come fenomeno ottico è un po' simile al Great Blue Hole del Belize, ma, si potrebbe dire, all'incontrario. In Belize abbiamo una piscina naturale color blu scuro, circondata da mare azzurro cristallino; a Capo Verde, e più precisamente a Buracona, sull'isola di Sal, c'è invece una piscina naturale di color azzurro turchese circondata da acqua più scura e da roccia vulcanica. Il paesaggio che si trova a Buracona è veramente suggestivo, con una molteplicità di grotte di origine vulcanica plasmate dall'azione millenaria del mare e dei vulcani della zona, in cui si sono andate a formare delle piscine naturali che si possono vedere dall'alto o da dentro, per chi volesse immergersi. E l'occhio azzurro è una di queste piscine naturali. Per vedere il fenomeno dell'occhio azzurro, bisogna però visitare questa piscina naturale quando il sole batte quasi perpendicolarmente su di essa, nelle ore centrali del giorno. Ed ecco che il gioco di luce e di riflessi produce questo fenomeno ottico davvero affascinante. Per capire di cosa si sta parlando, è possibile vedere queste immagini, oppure questo video.

lunedì 18 maggio 2015

La Riserva faunistica di Dja, in Camerun

E' una delle foreste pluviali più grandi dell'intero continente africano ed è anche una delle più protette, per la sua biodiversità e perché vi sono 5 specie animali in via di estinzione: il gorilla di pianura occidentale, lo scimpanzé, l'elefante africano delle foreste, il cercocebo dal collare bianco e il mandrillo. E' la Riserva faunistica di Dja, che si trova in Camerun, e che deve il suo nome al fiume omonimo che la circonda. Più di 100 differenti specie di mammiferi la popolano, di cui 14 primati, e solo i pigmei Baka che abitano la foresta possono cacciare questi animali, con i loro metodi tradizionali; ci si può chiedere perché sia consentita la caccia ai pigmei; forse perché gli animali che vivono la riserva costituiscono un'irrinunciabile fonte di cibo per la sussistenza della popolazione locale, e quindi essi non cacciano mai per fini commerciali, ma solo per la propria sussistenza, ma forse anche perché i pigmei sanno quali animali si possono cacciare e quali invece no perché ne a va a rischio della loro sopravvivenza. Dal punto di vista della vegetazione, la Riserva faunistica di Dja presenta soprattutto alberi sempreverdi tipici della foresta pluviale, la cui altezza può arrivare fino a 60 metri., 53 specie diverse di arbusti, molte liane, e, per quanto riguarda le erbe, vi sono soprattutto le due specie delle marantacee e delle mapania. Per chi volesse farsi un'idea della Riserva faunistica di Dja, queste sono alcune immagini, mentre questi video presentano la comunità dei pigmei Baka e diversi aspetti della Riserva.

domenica 17 maggio 2015

Le cascate di Kagera, in Burundi

Le cascate di Kagera, in francese Le chutes de la Kagera o Le chutes de la Karera, sono un insieme di 6 cascate diverse, con diversa capienza d'acqua, che si estendono su una superficie complessiva di più di un km quadrato e si riversano su 3 piani a differente altezza. Esse si trovano per la precisione a Musongati, nella provincia di Rutana, nella regione sud-orientale del Burundi, e distano circa 140 km dalla capitale del Paese, Bujumbura. Esse nascono da due fiumi diversi, il fiume Kagera, che genera il maggior numero di cascate e il fiume Mwaro che genera una cascata a ovest di quelle del fiume Kagera. Delle 6 cascate che formano il complesso di Kagera, quella principale è suddivisa in due rami diversi ad un primo livello, ed è posta a est di una seconda cascata che si trova a una cinquantina di metri dalla prima; queste due cascate si uniscono quando scendono su un secondo livello e vanno a formare un'unica cascata che si getta nella valle sottostante. Per chi volesse farsi un'idea dello spettacolo che offrono le cascate di Kagera, queste sono alcune loro immagini, mentre qui si possono trovare sono alcuni video girati lì.

sabato 16 maggio 2015

Perperikon, i resti di un'antico insediamento tracio

Conserva i resti di un'antico insediamento tracio ed è uno dei siti archeologici più interessanti della Bulgaria. Si chiama Perperikon ed è situata nella regione orientale del Paese, a circa 15 km dalla città di Kardzhali. Questi resti sono arroccati su una collina rocciosa alta circa 500 metri e costituiscono l'insieme di megaliti più grande di tutti i Balcani. Dagli scavi archeologici che sono stati fatti, si pensa che in questo posto ci siano stati insediamenti umani fin dal 5000 a.C., e sul posto sono state trovate delle ceramiche che sembrano risalire alla prima Età del Ferro, stesso periodo cui risalirebbe anche un altare circolare di 2 metri di diametro ritrovato nel sito. Tra le rovine che si possono ammirare nel sito di Perperikon i resti di un gigante palazzo a più piani e quelli di una fortezza imponente costruita tutt'intorno alla collina dove giace il sito, con mura spesse quasi 3 metri e con templi e quartieri residenziali tutti costruiti al suo interno. Si pensa che questi resti risalgano al periodo dell'Impero Romano. Per chi fosse incuriosito da questa sito archeologico, questo è il sito ufficiale del posto, qui è possibile vederne alcune immagini, mentre questi sono video girati lì.